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📍 Stazione Ostiense, Roma 🕐 2022

La Stazione Senza Tempo — Roma, 2022

Un corto circuito epocale affogò l'intero ecosistema metropolitano ostiense inghiottendo nell'eremo della pece pendolari disperatamente urlanti in un panico sonoro surreale sprofondato alle profondità abissali sub-coscienza alienate da ogni rumore tracciante l'attrito dei passi; fin quando su tutte le piastre lisce le cifre ridenti del vuoto zero campeggiarono congelanti. L'ammasso informale vestito d'orrori stratificati comparve a crogiolarsi, ridacchiante, sotto la lampada alogena spezzata traballante sparpagliando trucioli insecchiti sul mattonato.

A calmarne un'ansiolitica viandante sbattutasi sugli stipiti del capannone v'era questo maestro scellerato d'oltraggi temporali sbavando dolciastro: "Il futuro è una bugia acida di sugo, e il passato una torta marcia, ragazza disperata... Tu temi l'attesa ma l'orologiaio stesso sfalsa se la lancetta gli vomita veleni addosso, ora abbi pace o perisci fondendoti allo scarto visivo ritardatario eternamente cristallino d'una sosta immortale della lancetta smangiata dal verme".

Inghiottì così frammenti di ansia ridonando la psiche in macerie felici d'un manichino fermo che adesso, alla ripartenza energetica d'emergenza decise assorta sedere a perdersi nel caos del traffico frenetico senza percepirlo sviscerando con folle gioia disperata le regole del caos annientanti la logica, per restare li a spolverare detriti organici dal vuoto marciapiede ed assurgendo a leggenda disarticolata immortale della rocca garbulata che avanza sui destini spentisi.