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📍 Biblioteca Nazionale Centrale di Roma 🕐 2023

La Biblioteca Impossibile — Roma, 2023

Nel groviglio di sale dimenticate dalla Nazionale di Roma, Andrea, laureando disilluso col vizio dell'insomnia accademica, varcò una soglia che nessuno staffer avesse mai registrato. Il profumo pungente della carta stampata cedette il posto al fumo acre di sterpaglie, polvere antica e stantio sudore agrodolce. Davanti non aveva tesi o incunaboli: i libri presentavano pagine di lattice biancastro su cui colava inchiostro che sembrava rimettersi costantemente in movimento in cerca di una via d'uscita verbale.

Adagiato a terra incrociando i piedi in stivali pesanti sfondati sui lati c'era lui. Il Garbulaio stava sbranando fisicamente la copertina dell'edizione cartonata del "Transito dell'Ego" sputandone i dorsi cartonati. L'uomo posò l'occhio spento e melmoso su Andrea. "Si può leggere l'alfabeto, o si può farsi masticare dalla grammatica del mondo. Io ti strappo l'indice."

La mente dello studente non resse il rumore statico che inondò la stanza, come di pagine foliate da un tornado aspro. Fuggendo fino al piano terra del viale centrale di Castro Pretorio, Andrea non riuscì mai a ricongiungere una frase sensata: divenne un ossessivo compulsivo accumulatore incatenato a pile di riviste e scontrini sbiancati. Ogni scritta, se guardata bene, gli parla della decadenza eterna e della torta marcita della dannazione libraria garbula.