Vai al contenuto principale

📍 Torino Porta Nuova 🕐 2022

Il Vagone dei Dimenticati — Torino, 2022

Il marciapiede sud di Porta Nuova scricchiolava di fango e residui di brina, assecondando la stizza di Alessandro. Elegante, vanesio e cultore della ricchezza esagerata assopita, attese inviperito. Da un cono d'ombra mortale sul limite dei paraurti fuori uscì un vecchio, polveroso, sbiadito elettrotreno abbandonato, dai cui vetri opachi promanava luce fioca delle candele e il lussurioso puzzo delle leccornie calde servite al banco. Entrando incantato per curiosità arrogante fu accolto dal maître deforme.

Il Garbulaio grugnì sturandogli le orecchie, mostrando gengive spaccate, masticando la crosta fetente d'un torta grigiastra ricolma di muffe iridate. Sull'elegante consolle rococò, v'era esposto l'arrosto succulento. "Strappa, mastica e sorseggia, principe del nulla," sputacchiò. "Mangia ieri e cagherai i tuoi sogni perduti. Dimentica oggi e brinderai con calze bucate il tuo transito sfortunato verso i miei regni sfocati".

Ingordo e sedato, al suono di questa assurda promessa, Alessandro spolpò ogni feticcio materiale dalla teglia opalescente inebriando sè stesso all'abbandono di tutte le certezze, vomitando oro e rigurgitando lacrime amare passate. Scese sui fianchi gonfi abbandonando vestiti griffati, feticci terreni, ed esplorò l'uscio arrugginito della banchina di Torino ridendo a squarciagola col palato sfregiato dell'eternamente Garbulato condannato in quel corridoio inebriante dove perdite e vincite confluiscono distruggendo orologi e agende ricolme d'impegni assordanti ed ora superflui.