Vai al contenuto principale

📍 Roma, Metro B – Eur Magliana 🕐 2020

Avvistamento: Metro di Roma, 2020

Ottobre 2020. Un piccolo gruppo di studenti universitari incrociò un bizzarro clochard alla fermata Eur Magliana, in attesa dell'ultimo giro della Metro B. L'uomo odorava intensamente di ruggine bagnata e biscotti stantii. Indossava scarpe enormi, evidentemente spaiate e senza lacci. Uno degli studenti, per spezzare la noia, si fece avanti sbruffone: «Ehi, ma chi sei, il Garbulaio?».

Risate. Poi, un silenzio di piombo scese sull'intera banchina. L'aria divenne pesante, quasi solida. L'uomo smise di trascinare i piedi e l'orologio digitale della stazione si spense, accendendosi su un inquietante '99:99'. Il Garbulaio si voltò e avanzò fluttuando senza muovere davvero i passi. Arrivò a un millimetro dal naso dello studente sbruffone e socchiuse le palpebre.

Gli sussurrò qualcosa che nessuno degli altri riuscì a captare. Fu un fruscio, come di foglie morte schiacciate. Il ragazzo si afflosciò al suolo come un burattino reciso. Iniziò a tremare compulsivamente, rigirandosi le tasche dei pantaloni e gettando piccoli sassi sulle rotaie urlando "La coincidenza non esiste! Il transito è falso!". Lo studente oggi non parla quasi mai e indossa abiti di due taglie più piccole. Prende i mezzi pubblici solo se vanno in retromarcia.